Fuoco
Scena extra

Haley
Tre Anni Dopo

Anche se ero molto esperta come paracadutista, ogni salto mi terrorizzava. 
L'aereo puntò verso l'alto, significava che il pilota si stava preparando alla manovra per il salto. Era una missione relativamente piccola: solo quattro persone si sarebbero lanciate in una parte remota delle Cascades per allargare alcune strade antincendio. Io, Foxy, Derek e Brinkley. Era la fine della stagione degli incendi, e il freddo di ottobre si faceva sentire, dentro il nostro barattolo di latta volante. Ma le temperature più fredde impediscono agli incendi di diffondersi rapidamente. Il pericolo era basso.
Foxy si avvicinò a me e disse: "È strano avere paura?"
Sorrisi a quel bell'uomo. "La paura è normale. Sarebbe strano se non avessi paura."
Ridemmo insieme, ricordando quell'ultimo salto alla scuola di paracadutismo McCall cinque anni prima, quando era stato lui a rassicurarmi. Se non fosse stato per quella frase prima del salto, probabilmente non avremmo passato la notte insieme. Quindi non saremmo stati insieme alla base di Redding, e tutta questa storia non sarebbe mai successa.
È strano come una piccola frase o un'azione possano avere un impatto così enorme sulla vostra vita.
Tutto accade per un motivo, pensai quando si accese la luce nella parte anteriore dell'aereo.
Noi quattro ci alzammo e andammo verso il portello di salto. Ramirez, lo spotter, afferrò la fune del mio paracadute e l'agganciò al gancio, in modo che il paracadute si aprisse automaticamente. Guardai fuori dal portello, la bellissima foresta sottostante.
"Non vedo nessun incendio!" urlai per superare il rombo del motore. "Siamo nel posto giusto?"
"Questo è il posto!" rispose Ramirez. "Ci coordineremo quando sarete a terra!"
La luce rossa diventò verde, Ramirez mi diede una pacca sulla spalla e mi lanciai attraverso il portello.
Fu un salto tranquillo. Sono i migliori. Atterrammo in una radura pianeggiante ai margini della foresta. Appena toccai terra piegai le gambe per rotolare, una manovra che ormai mi veniva spontanea. Raccolsi il paracadute e mi tolsi la tuta, e vidi altri quattro paracadute che atterravano in fila, verso nord. Foxy, Derek, Brinkley e la cassa delle attrezzature.
Ci riunimmo e raggiungemmo di corsa la cassa, ma prima che potessimo aprirla, la radio crepitò.
"Squadra Alfa, tenete presente che dovete istallare la base operativa a trecento metri a nord-ovest" disse la voce autoritaria di Trace Donaldson. "Prendete la cassa delle attrezzature e dirigetevi sul posto."
Gemetti. "Trecento metri? Perché non abbiamo lanciato l'attrezzatura più vicino a quel punto?"
"I piani cambiano, Hinch" rispose Trace, seccamente. "Muoviti o metterò il tuo reclamo nel rapporto della missione."
"Sissignore" risposi rigidamente. 
Foxy mi sogghignò. In cambio, io gli feci la lingua.
Mentre trasportavamo la cassa delle attrezzature sul prato, pensai al comandante Trace. Quella posizione gli calzava come un guanto, ed era sempre giusto. Nessuno sapeva della nostra relazione, o almeno non pensavo che lo sapessero. Per questo motivo, Trace doveva trattarmi come tutti gli altri, il che a volte significava che mi rimproverava più forte che gli altri pompieri. 
Sapevo perché doveva essere così, ma non significava che mi piacesse.
Nonostante la mia lamentela, la cassa delle attrezzature sembrava più leggera del normale, dato che riuscivamo a trasportarla solo Foxy e io. Forse mi ero abituata al peso. Dopo cinque anni alla base di Redding, tutti avevamo trovato le nostre routine. Eravamo veterani. La nostra prima estate a Redding era stata frenetica e pericolosa, ma negli anni seguenti l'intensità degli incendi era tornata a un livello normale. La cosa più importante è che non avevamo perso nessun paracadutista. A volte avevamo rischiato grosso, ma senza vittime.
Tutto sommato, non avrei potuto chiedere di meglio.
Amavo il mio lavoro. Mi svegliavo ogni mattina sapendo che stavo facendo qualcosa di utile nella vita. Combattevo una battaglia giusta. Era profondamente soddisfacente, proprio come avevo sperato quando lasciai l'Aeronautica. 
Continuerò a farlo finché avrò i requisiti fisici, pensai con un sorriso. O finché non mi costringeranno ad andare in pensione. Visto che avevo trentacinque anni, speravo che quel giorno fosse ancora lontano di venti o trenta anni. 
Raggiungemmo il bordo della foresta dove iniziava la strada antincendio. Era in buone condizioni, ma aveva bisogno di un po' di manutenzione. Dovevamo eliminare piccoli arbusti e ramoscelli e rimescolare il terreno minerale. 
Proprio mentre posavamo la cassa, Trace disse: "Squadra Alfa. Dovete andare avanti. C'è una radura in mezzo alla foresta, circa 100 metri più a nord. Quella sarà la vostra base operativa."
"C'è un punto di ancoraggio migliore, lì?" chiesi. In mezzo al bosco non sembrava molto sicuro, a meno che non ci fosse stato un lago o un fiume.
"Hinch..." avvertì Trace.
"Mi dispiace, signore" risposi, e ripresi la cassa. "Ci stiamo andando." 
Marciammo nella foresta, allontanandoci dalla strada antincendio. L'aria profumava di aghi di pino e terriccio. Non c'era nemmeno un accenno di fumo nel vento. Era raro, atterrare e avere così tanta aria fresca da respirare!
Dopo un centinaio di metri, qualcosa si materializzò tra gli alberi. "Che cos'è..."
"Penso che sia una baita" disse Foxy, mentre ci avvicinavamo alla radura. 
Lasciammo la cassa sul bordo della radura e ci guardammo incuriositi. "Capo? Qui c'è una baita" disse Brinkley.
"Cosa c'è?"
"Una casetta di legno" disse Derek. "Le luci sono accese e c'è del fumo che esce dal camino."
Trace imprecò alla radio. "Non hanno rispettato i segnali di evacuazione. Date un'occhiata e fategli capire l'importanza di rispettare le istruzioni del Corpo Forestale degli Stati Uniti."
"Non ne saranno felici" dissi a Foxy, mentre ci avvicinavamo alla porta della baita.
"Non lo so" rispose Foxy. "Forse ci sorprenderanno."
Aprii la porta ed entrai. La casetta era costituita da una stanza enorme con un soffitto a spiovente e travi orizzontali. La cucina era all'altra estremità della stanza, e più vicino a noi c'era un soggiorno e una zona notte con un enorme letto.
L'uomo seduto sul divano indossava jeans e una camicia scozzese. Era uno degli uomini più grandi che avessi mai visto in vita mia, coperto di muscoli dalla testa ai piedi. Sul tavolino accanto a lui c'era una radio portatile. Prese la radio, e quando parlò nel ricevitore lo sentii sia di persona che in cuffia.
"Allora?" chiese Trace, sorridendoci ampiamente. "Che aspetto ha l'occupante? Diabolicamente bello?"
Marciai verso Trace. "Che diavolo sta succedendo, capo?" Mi guardai alle spalle per condividere la mia confusione con qualcuno, ma Foxy mi stava sorridendo sornione. Brinkley e Derek stavano trascinando la cassa di rifornimenti attraverso la porta d'ingresso.
"Non capisco" dissi confusa. Non riuscivo a capire quello che stavo vedendo.
Brinkley tolse i fermi e aprì il coperchio della cassa. Anziché le normali attrezzature antincendio, era piena di una varietà di altre forniture. Brinkley afferrò un sacco a pelo e una tenda arrotolata e li agganciò dietro al suo zaino.
"Il mio lavoro qui è finito. Vi lascio soli, ragazzi."
"Grazie per l'aiuto, Brinkley" disse Trace calorosamente. "Goditi la tua settimana di escursione. E grazie per la discrezione."
Annuì, salutò e scomparve fuori.
"Ancora non capisco cosa sta succedendo" dissi.
Derek mi diede una pacca sulla spalla e si tolse il casco, scuotendo i capelli biondi. "Ricordi quando hai detto che avremmo dovuto andare in vacanza tutti insieme, ma i nostri programmi non ce lo permettono? Beh, Trace ha trovato un modo per farlo."
Trace allargò le braccia per mostrare la casetta. "Benvenuta nella tua nuova casa per la prossima settimana!"
"Una vacanza?" balbettai. "Ma non mi sono ho portata niente! Ho bisogno di deodorante, dello spazzolino e di vestiti puliti..."
Foxy tirò fuori una sacca dalla cassa. "Qui ci sono tutti i tuoi articoli da toeletta, una settimana di biancheria intima pulita e vari vestiti."
Sollevai un sopracciglio. "Hai rovistato nel mio cassetto delle mutande?"
Foxy sorrise maliziosamente. "Ho ricevuto ordini dal comandante Donaldson."
Esaminai cos'altro c'era nella cassa. C'erano delle bistecche avvolte nella carta da macellaio, sacchi di patate e verdure, e un'intera cassa di vino, confezionato in schiuma protettiva. 
"Ecco perché avete voluto riempirla voi, la cassa!"
Foxy allungò una mano nella cassa del vino e tirò fuori una bottiglia di Merlot di Napa. "Sono felice che il vino sia sopravvissuto. Nessuno aveva mai lanciato una cassa di bottiglie di vetro da un aereo dei pompieri."
Una volta assimilata tutta la situazione, risi per l'eccitazione. Gettai le braccia al collo di Trace e lo abbracciai forte.
"È bellissimo! Adoro tutto questo! Questa baita è fantastica!"
"Ecco la nostra ragazza" disse Derek dietro di me. "Sapevo che avrebbe cambiato idea."
Baciai Trace sulle labbra. "Però è un po' un abuso di potere, usare le attrezzature del Corpo Forestale per le proprie vacanze private."
Rise sommessamente. "Dopo cinque anni alla direzione della base di Redding, posso anche fare uno strappo alla regola, solo per una volta."
"Ottimo" dissi. "Non lo strappo, ma il fatto che ora ho dell'ottimo materiale per ricattarti, se mai volessi essere promossa a comandante!"
"Ah ah, molto divertente" borbottò Trace.
Foxy armeggiò in cucina, e poi sentii lo scoppio del tappo di una bottiglia. Riempì rapidamente quattro calici di vino e li portò goffamente tutti e quattro tra le dita. 
Quando tutti avemmo un bicchiere in mano, Trace alzò il suo. "Buon anniversario, Haley Hinch."
"Anniversario?" chiesi.
"Sono passati cinque anni da quando sei arrivata nelle nostre vite" spiegò Derek. "Il tempo è volato, vero?"
Li guardai accigliata. "Non mi piace fare la guastafeste, ma siamo stati mandati a Redding nel bel mezzo dell'estate. Ora è ottobre. Siete in ritardo di qualche mese."
"Due mesi fa non abbiamo trovato il tempo di allontanarci" disse Trace. Dobbiamo accontentarci di questo." E se non ti piace, scrivo il tuo reclamo nel rapporto della missione."
Risi della sua falsa minaccia. "Va bene, va bene, signore! Prometto di non lamentarmi più, signore! Sono felice di festeggiare, signore!"
"Potrei abituarmi facilmente, a quel tipo di obbedienza" disse Foxy, alzando le sopracciglia.
Sollevai il bicchiere. "Allora propongo un brindisi. Brindiamo a cinque anni passati con i tre uomini più fantastici che abbia mai conosciuto. Tutti siamo cresciuti molto, da quando siamo arrivati alla base di Redding, e io non sarei la donna che sono oggi se non fosse per la vostra guida, il vostro amore e il vostro sostegno."
"E il sesso" intervenne Foxy. "Non dimenticarti di tutto il sesso."
"È quello che intendevo per sostegno" scherzai.
Derek guardò la porta. "Quanto pensi che sia lontano Brinkley?"
"Abbastanza lontano" disse Trace, volgendo lo sguardo verso di me.
Mi morsi il labbro. "Abbastanza lontano per cosa?"
Trace buttò giù il resto del vino, poggiò il bicchiere e mi prese tra le braccia. Il suo bacio sapeva di vino. Mi fece scivolare la mano lungo la schiena per prendermi il culo.
Un istante dopo, Derek era dietro di me per aprirmi la tuta e togliermela dalle spalle.
"Vi avverto: per il salto ho indossato il paio di mutande meno lusinghiere che ho."
Foxy iniziò a baciarmi la spalla. "Allora bisogna toglierle."
Ci baciammo e ci toccammo fino ad arrivare al grande letto. Quando finalmente fui nuda, ero bagnata fradicia. Derek e Foxy si sedettero sul bordo del letto e Trace mi avvolse le braccia da dietro e mi spinse in ginocchio davanti a loro. 
"Ripensandoci, non penso che Brinkley sia abbastanza lontano" ringhiò Trace nel mio orecchio. "Dovremo attutire le tue grida."
Trace seppellì il cazzo nella mia figa da dietro, strappandomi un sussulto di piacere dalle labbra. Poi mi afferrò una ciocca di capelli e mi spinse la faccia sul cazzo eretto di Foxy, costringendomi a prenderlo in bocca. 
Mi piaceva quando Trace e i ragazzi erano duri con me e mi usavano per i loro piaceri erotici. Gemetti forte su cazzo di Foxy, mentre Trace mi spingeva su e giù scopandomi da dietro. 
Mi alternava tra Foxy e Derek. Mi spingeva giù su uno dei loro cazzi, tenendomi finché riuscivo a malapena a respirare, poi mi tirava di nuovo su. Avevo appena il tempo di riprendere fiato, e mi spingeva giù sull'altro, tenendomi forte la testa contro il suo cazzo pulsante fino a farmi quasi vomitare. Dare piacere a due di loro mentre un terzo guardava, mi faceva impazzire di lussuria 
Fecero a turno a scoparmi alla pecorina, tenendomi la testa sugli altri due. Ben presto urlai di piacere nella baita, sapendo che non c'era nessuno nel raggio di chilometri.
Più tardi, Trace accese la griglia per cucinarci un pranzo a base di bistecche e asparagi. Dopo la doccia, mi misi il primo completo che Foxy mi aveva portato: leggings scuri e una camicia scozzese a maniche lunghe, con il mio paio di stivali marroni preferito. Fuori, l'aria era fredda ma piacevole, e non c'era altro fumo che quello della griglia di Trace.
Respirai l'aria frizzante di montagna e sospirai. "Che meraviglia, la sorpresa che mi avete fatto per il nostro quinto anniversario."
Foxy mi porse un altro bicchiere di vino. Aveva quel sorriso scemo che faceva sempre dopo il sesso, come se sapesse un segreto che nessun altro sapeva. "Volevamo mostrarti quanto teniamo a te, Haley."
"E quanto è meravigliosa la nostra... relazione" aggiunse Derek. "Anche se è poco ortodossa."
Lo baciai delicatamente sulle labbra. "Non avrei mai immaginato di poter essere così felice. Grazie. Non cambierei questo per nulla al mondo."
Trace si schiarì la voce, mentre si occupava della griglia. "Non cambieresti nulla?"
Strizzai gli occhi. "Che vuoi dire?"
Posò le pinze sulla griglia e incrociò le braccia sul suo enorme petto. "Stavo pensando..."
"Stavamo pensando" precisò Foxy.
"...a quello che hai detto a giugno. Sul fatto che forse vorresti una famiglia, in futuro."
Mi irrigidii. Ricordai quella conversazione perché era stata molto tesa. Fu quasi una discussione, e poi nessuno ne aveva più parlato.
"Ho detto che un giorno vorrei mettere su famiglia" dissi con cautela. "Ma tu hai detto che avrebbe distrutto la nostra situazione alla base di Redding."
"L'ho detto" ammise Trace. "È stata una stupida reazione istintiva. Ci ho pensato molto, da allora..."
"Ci abbiamo pensato molto" lo corresse Foxy.
"...e pensiamo che potrebbe funzionare" disse Trace. "Non potresti lanciarti mentre sei incinta, ovviamente, ma potrei passarti alla posizione di comando strategico. Potresti aiutare a coordinare le nostre forze sul campo, durante le missioni. Dovresti pianificare l'apertura delle linee di difesa, monitorare i dati della diffusione degli incendi, organizzare i lavori secondo gli spostamenti del vento."
Puntai un dito sul petto di Trace. "Tu vuoi solo che qualcuno prenda il tuo posto per poter saltare più spesso!"
"Lo ammetto, ma quello conta per il dieci per cento del mio ragionamento" disse con un piccolo sorriso. "C'è molto più, Haley. Voglio che tu sia felice. E voglio avere una famiglia con te."
"Vogliamo avere una famiglia con te" disse Derek, mettendomi una mano sulla schiena. "Tutti noi. Insieme." Avevo rimesso quel desiderio nel cassetto, da quando ne avevamo discusso a giugno.
Ma ora loro stavano dicendo che volevano la stessa cosa. Avere figli, mettere su famiglia.
Le lacrime iniziarono ad offuscarmi la vista.
"Penso che sia un sì" disse Foxy.
Riuscii solo ad annuire con la testa. I tre mi strinsero in un abbraccio di gruppo e restammo uniti per un lungo momento.
"Bruci le bistecche" sussurrai nel petto di Trace. 
"Fanculo le bistecche."
"Ehi, non esageriamo" protestò Foxy. "Possiamo abbracciarti a turno e non bruciare le bistecche. Le due cose non si escludono."
Mi asciugai gli occhi con il palmo della mano e sorrisi. "Supponendo che lo facciamo, voglio ricominciare a saltare appena torno dal congedo di maternità."
"In realtà, prima dobbiamo metterti incinta" disse Derek con un sorriso.
"Dico sul serio" insistetti. "Non voglio essere madre, se significa rinunciare al lavoro di paracadutista."
Trace mi baciò sulla guancia, rubandomi le lacrime. "Sono il capo della base di Redding. Ci penserò io."
Andai nella baita a prendere il mio sacchetto di articoli da toeletta, che conteneva anche il pacchetto di anticoncezionali. Lo portai fuori mentre Trace toglieva le bistecche e gli asparagi dalla griglia e li metteva sui piatti.
E gettai il contraccettivo nel fuoco. La plastica si arricciò ai bordi e la pellicola contenente le pillole sibilò.
"Se dobbiamo farlo, non c'è momento migliore che adesso" dissi con una risata. Avevo ancora le lacrime negli occhi.
"Calma, piccola" disse Foxy, mentre prendeva un piatto di cibo. "Prima abbiamo bisogno di forza. Sarà una settimana lunga. Dobbiamo fare rifornimento, se vogliamo darti un bambino."
"E credici" disse Derek con uno sguardo sicuro di sé, "questo è uno degli obiettivi della missione."
Mangiammo sul portico della baita, ridendo tutti insieme.